Questionari ESG e richieste dei clienti
- Finnovationsrl

- 14 ore fa
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Un questionario ESG è uno strumento strutturato che valuta un’azienda su tre dimensioni:
Ambiente (Environmental) – emissioni, consumi energetici, gestione rifiuti, utilizzo di risorse naturali e impatto sul territorio.
Sociale (Social) – welfare, formazione, parità di genere, diritti umani lungo la filiera.
Governance – struttura organizzativa, politiche etiche, gestione dei rischi e sistemi di anticorruzione.
Al termine del processo, l’azienda riceve un punteggio che fotografa le sue performance di sostenibilità (rating ESG). Non è sufficiente rispondere alle domande: occorre fornire evidenze concrete a supporto di ogni risposta – certificazioni, bollette energetiche, policy interne, KPI, report di sostenibilità.
Tra i vari strumenti di assessment rilevano, a titolo esemplificativo:
Open Es – per la condivisione dei dati ESG lungo la supply chain;
CDP – per la valutazione degli impatti ambientali;
EcoVadis – utilizzato per la valutazione ESG dei fornitori;
Synesgy – assessment per le imprese e le filiere.
La compilazione di un questionario ESG non è più una scelta riservata alle grandi multinazionali. Oggi coinvolge in modo crescente anche le PMI, per almeno tre ragioni concrete:
Richiesta dei clienti – le grandi aziende selezionano e qualificano i propri fornitori anche sulla base del profilo ESG;
Accesso al credito – molte banche condizionano le proprie offerte di finanziamento ai dati di sostenibilità dell’azienda richiedente. Avere un rating ESG riconosciuto può aprire l’accesso a condizioni agevolate di credito e migliorare il profilo di rischio percepito dagli istituti finanziari;
Miglioramento interno – il processo di valutazione non si limita a produrre un punteggio ma obbliga l’azienda a raccogliere dati, confrontarsi con benchmark di settore e individuare le proprie aree di miglioramento.
Sul fronte normativo, il quadro europeo sta spingendo verso una maggiore trasparenza lungo le catene del valore. La Direttiva CSDDD (Corporate Sustainability Due Diligence Directive) impone alle imprese di svolgere attività di due diligence per identificare, prevenire e mitigare impatti negativi sull’ambiente e sui diritti umani – non solo nella propria attività diretta, ma lungo tutta la catena di fornitura.
Anche le banche sono interessate nel processo: spinte della Tassonomia Europea e della normativa SFRD (Sustainable Finance Disclosure Regulation), sono tenute a rendicontare la quota del proprio portafoglio alienata ad attività sostenibili e per farlo hanno bisogno di conoscere i dati ESG delle aziende clienti.
Il questionario ESG diventa così uno strumento utile non solo a chi lo compila, ma anche a chi lo riceve.
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