DIRETTIVA UE 2023/970
- Finnovationsrl

- 8 giu
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Ieri, 7 giugno è stata recepita la Direttiva UE 2023/970, norma dedicata a rafforzare il principio di parità retributiva tra uomini e donne, già sancito dall’articolo 157 del TFUE e dalla Direttiva 2006/54/CE. Ad oggi, il divario retributivo (gender pay gap) persiste a causa di fattori strutturali, culturali ed economici, quali discriminazioni dirette e indirette, segregazione occupazionale e sottovalutazione delle competenze femminili.
Fin dalla fase di selezione, viene sancito:
Il diritto dei candidati di conoscere la retribuzione iniziale o il relativo range basato su criteri oggettivi e neutrali rispetto al genere, oltre al CCNL applicabile, ricevendo tali informazioni in tempo utile per consentire una negoziazione informata
Una volta instaurato il rapporto di lavoro, ogni dipendente acquisisce il diritto di richiedere e ricevere per iscritto i dati sul proprio livello retributivo individuale e sui livelli medi, disaggregati per sesso, dei colleghi che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore
Per garantire l’effettività di queste tutele, gli Stati membri hanno l’obbligo di vietare i patti di segretezza salariale, impedendo che i lavoratori siano privati del diritto di divulgare la propria retribuzione
Infine, per assicurare una reale meritocrazia documentata, tutti i criteri utilizzati per gli aumenti di stipendio e le progressioni di carriera dovranno essere chiaramente definiti, trasparenti e formalizzati
La nuova Direttiva introduce obblighi vincolanti sia per i datori di lavoro pubblici che privati secondo scadenze che variano in base alle dimensioni aziendali:
Dimensioni Azienda | Prima Scadenza | Frequenza Successiva |
Oltre 250 dipendenti | Entro il 7 giugno 2027 | Annuale |
Da 150 a 249 dipendenti | Entro il 7 giugno 2027 | Ogni 3 anni |
Da 100 a 149 dipendenti | Entro il 7 giugno 2031 | Ogni 3 anni |
Meno di 100 dipendenti | Volontaria | Volontaria |
Il percorso parte dalla Job Evaluation per classificare il personale e mappare i gruppi di lavoratori comparabili in base a mansioni, responsabilità e competenze, definendo così il concetto di "lavoro di pari valore". Si passa poi alla mappatura del Total Reward per censire ogni componente retributiva, fissa e variabile. Segue un audit per verificare che i criteri di crescita economica e di carriera siano formalizzati, oggettivi e privi di discrezionalità.
Il processo si conclude con un piano di adeguamento correttivo e riallineamenti salariali mirati, indispensabili per prevenire il superamento della soglia critica del 5% ed evitare l'attivazione della valutazione congiunta.
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