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B Corp e Società Benefit

Immagine del redattore: Finnovationsrl
Finnovationsrl
5 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

Sempre più imprese, indipendentemente da dimensione e settore, scelgono di dare un’identità formale al proprio impegno verso persone e ambiente. Clienti, banche, investitori e grandi committenti chiedono dati, trasparenza e coerenza, e i due modelli più noti per rispondere a questa esigenza sono la B Corp e la Società Benefit. Questi due termini vengono spesso usati come sinonimi, ma indicando strumenti diversi per natura, procedura e obblighi.


  • B Corp: certificazione volontaria, rilasciata dall’ente non profit B Lab. Attesta che un’impresa ha superato una valutazione indipendente delle proprie performance sociali e ambientali, condotta con il B Impact Assessment. L’analisi riguarda diverse aree: governance, gestione delle persone, impatto ambientale, relazioni con clienti e comunità. Per ottenere la certificazione è necessario raggiungere un punteggio minimo, e il risultato viene verificato da B Lab.


  • Società Benefit: forma giuridica, introdotta nell’ordinamento italiano della Legge 208/2015. Può essere adottata da qualsiasi società, nuova o già esistente. Oltre a perseguire l’utile, la società indica nello statuto una o più finalità di beneficio comune e si obbliga per legge a perseguirle, operando in modo responsabile, sostenibile e trasparente verso persone, comunità, ambiente e altri portatori di interesse. L’Italia è stato il primo Paese europeo a dotarsi di una disciplina di questo tipo, ispirata al modello statunitense delle benefit corporation.

 

Le differenze principali


  1. Natura dello strumento.

    1. La B Corp è una certificazione privata e volontaria.

    2. La Società Benefit è uno status previsto dalla legge, che modifica l’assetto statutario dell’impresa.

  2. Procedura di accesso.

    1. Per diventare B Corp occorre compilare la valutazione di impatto, individuare le aree di miglioramento, sottoporsi alla verifica di B Lab e, se il risultato è positivo, ottenere la certificazione.

    2. Per diventare Società Benefit è sufficiente modificare lo statuto, con atto notarile, inserendo le finalità di beneficio comune.

  3. Obblighi nel tempo.

    1. La certificazione B Corp richiede il mantenimento degli standard, con revisioni periodiche e un costo di certificazione che varia in base alle caratteristiche dell’azienda.

    2. La Società Benefit ha obblighi di legge: nominare un responsabile dell’impatto, redigere ogni anno una relazione di impatto da allegare al bilancio e darne adeguata pubblicità, ad esempio attraverso il sito aziendale.

  4. Controllo e responsabilità.

    1. Nella B Corp la verifica è affidata a B Lab.

    2. Nella Società Benefit non esiste un ente certificatorie dedicato, ma gli amministratori rispondono del perseguimento del beneficio comune e l’impresa è soggetta alla vigilanza dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in caso di comunicazioni ingannevoli sul proprio status.

  5. Portata.

    1. La B Corp ha un riconoscimento internazionale e una rete globale di imprese certificate.

    2. La Società Benefit è uno status giuridico che esiste in alcuni ordinamenti, tra cui quello italiano, e vincola l’impresa sul piano legale.


B Corp e Società Benefit non si escludono. Molte imprese scelgono di diventare prima Società Benefit, formalizzando nello statuto la propria missione, e poi intraprendono il percorso di certificazione B Corp per ottenere una validazione esterna. Le due strade condividono infatti le fasi iniziali: misurare l’impatto, individuare le aree di miglioramento e definire obiettivi concreti. Anche il percorso inverso è possibile: un’azienda già certificata B Corp può adottare lo status di Società Benefit per rafforzare in modo vincolante il proprio impegno.

Anche le aziende che non intendono adottare nessuno dei due modelli possono trarre ispirazione da questi percorsi. Misurare l’impatto, definire uno scopo e rendicontarlo in modo trasparente produce benefici concreti:


  1. Maggiore credibilità verso clienti, banche, investitori e partner della filiera.

  2. Attrazione e fidelizzazione dei talenti, sempre più attenti ai valori dell’organizzazione.

  3. Migliore preparazione agli obblighi di rendicontazione di sostenibilità, a partire dai requisiti richiesti delle grandi imprese ai propri fornitori.

  4. Più strumenti di posizionamento in mercati dove etica e responsabilità ambientale incidono sempre più sulle scelte di acquisto.


B Corp e Società Benefit rappresentano due risposte complementari alla stessa domanda: come coniugare risultati economici e valore per la collettività. La prima offre una verifica indipendente e un riconoscimento internazionale; la seconda un vincolo giuridico che inserisce la missione nel DNA dell’impresa. Conoscere le differenze permette di scegliere con consapevolezza e di costruire un percorso credibile, in linea con le aspettative di mercato e con la direzione verso cui si sta muovendo la regolazione europea in materia di sostenibilità.


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