Rapporto tra SDG e ESG: Misurare e ridurre l’impronta ambientale
- Finnovationsrl

- 2 giorni fa
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Il 25 settembre 2015, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato l’Agenda 2030, un programma d’azione globale basato su 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, noti con l'acronimo SDG (Sustainable Development Goals) volti a integrare, entro il 2030, crescita economica, equità sociale e tutela ambientale. In questo contesto, l'Italia occupa il 17° posto in Europa con un punteggio di 72.1/100, restando al di sotto della media UE.
Secondo le rilevazioni dell’SDSN (Sustainable Development Solutions Network), il Paese affronta criticità profonde soprattutto nell'agricoltura sostenibile (SDG 2), nel consumo responsabile (SDG 12) e nella tutela della biodiversità (SDG 14 e 15), ambiti in cui i progressi sono insufficienti o frenati da crisi sistemiche che minacciano la transizione ecologica nazionale.
Gli SDG definiscono dove il mondo deve arrivare, mentre gli ESG (Environmental, Social and Governance) stabiliscono come ogni impresa contribuisce a quel percorso, traducendo le ambizioni dell'Agenda 2030 in indicatori misurabili, confrontabili e sempre più obbligatori per legge.
Il collegamento tra i due sistemi avviene attraverso strumenti come l'SDG Contribution Score, che misura la quota di ricavi di un'impresa allineata agli obiettivi ONU, e standard internazionali consolidati come il GRI (Global Reporting Initiative), il GHG Protocol e gli ESRS introdotti dalla direttiva europea CSRD.
È proprio su questi standard che si fonda la misurazione dell'impronta ambientale, oggi articolata in quattro strumenti principali:
Carbon Footprint che misura le emissioni di gas serra (Scope 1, 2, 3) secondo il GHG Protocol e il GRI 305, ed è collegata all'SDG 13 (Lotta contro il cambiamento climatico).
Impronta ecologica che valuta l'uso globale di risorse naturali rispetto alla biocapacità del territorio, con riferimento al Global Footprint Network, la quale risulta collegata all'SDG 12 (Consumo e produzione responsabili).
Consumption footprint UE che misura l'impatto ambientale lungo il ciclo di vita dei prodotti, secondo gli standard PEF/OEF della Commissione europea, ed è collegata agli SDG 11 (Città e comuni sostenibili), 12 (Consumo e produzione responsabili) e 15 (Vita sulla terra).
ESRS (dal 2024) che definisce la rendicontazione ESG obbligatoria per le grandi imprese UE, sviluppata da EFRAG nell'ambito della direttiva CSRD, la quale è in grado di coprire tutti i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

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