UNI/PdR 192:2026 - conciliazione vita lavoro

Il 14 aprile 2026 è entrata in vigore la nuova UNI/PdR 192:2026, la prassi di riferimento che definisce i requisiti per l’implementazione di un Sistema di Gestione per la Conciliazione tra Vita Familiare e Lavoro.
Si tratta di un documento tecnico pensato per accompagnare imprese di qualsiasi dimensione e settore nell’adozione di politiche aziendali inclusive e responsabili, dedicate alla genitorialità (maternità e paternità), all’equilibrio vita-lavoro, alle pari opportunità e al benessere organizzativo. La logica di fondo è quella tipica dei sistemi di gestione certificabili: un impianto strutturato, sostenuto da KPI (Key Performance Indicator) misurabili, processi verificabili e un percorso di valutazione della conformità da parte di un ente terzo indipendente.
L’Italia si trova in una fase di inverno demografico, segnata da un calo strutturale della natalità e da un progressivo invecchiamento della popolazione attiva. In questo scenario, le organizzazioni sono chiamate sempre più spesso a svolgere un ruolo di protezione sociale che va oltre il perimetro tradizionale dell’attività d’impresa e a garantire misure effettive per promuovere la conciliazione tra vita familiare e professionale.
Ad oggi, le aziende che non affrontano questo tema in modo strutturato sostegno un costo tutt’altro che marginale.
Calo di produttività (-20%) (Marsh, 2026)[1]: il continuo sovraccarico emotivo e cognitivo tra lavoro ed emergenze domestiche può ridurre la performance media del 20%;
Aumento dell’Assenteismo (+8%) (Marsh, 2026)[1]: l’uso di ferie e permessi per adempimenti burocratici o assistenziali genera un tasso di assenza superiore dell’8% rispetto alla media nazionale, creando disservizi e sovraccarico sui team di lavoro;
Fuga dei Talenti e Dimissioni (65%) (Marsh, 2026)[1]: il 65% delle dimissioni volontarie delle lavoratrici madri/caregiver avviene per via della completa assenza o inadeguatezza di una rete di servizi familiari territoriali o aziendali.
Sul piano dei contenuti, la UNI/PdR 192:2026 introduce diversi elementi rilevanti per le imprese:
Sgravio contributivo: un incentivo fino all'1% dei contributi previdenziali, nel limite di 50.000 euro annui, calcolato su base mensile;
Supporto alla genitorialità e cura: rafforzare le misure per maternità, paternità e caregiver;
Continuità di carriera: supporto al rientro post-congedo, retention e percorsi professionali;
KPI e governance: introduzione di monitoraggi misurabili e processi verificabili;
Flessibilità organizzativa: introduzione del lavoro agile, part-time e orari flessibili;
Integrazione con la UNI/PdR 125: valorizzazione di sistemi e KPI già adottati nella UNI/PdR 125.
Dal punto di vista operativo, l’accesso alla certificazione richiede una valutazione di conformità condotta da un organismo terzo, propedeutica all’ottenimento del Marchio UNI.
Una volta conseguita, la certificazione ha una validità di 36 mesi. Il beneficio contributivo è calcolato su base mensile e spetta per l’intero periodo di validità della certificazione con un limite temporale fissato al 31 dicembre 2028. Questo orizzonte temporale rende opportuno, per le aziende interessate, valutare fin da ora i tempi e i requisiti di accesso, così da beneficiare dell’incentivo durante tutto il periodo di validità della certificazione.
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